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Captain Tsubasa

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Capitan Tsubasa, tratto dall’omonimo manga sportivo di Yoichi Takahashi del 1981, è un anime che tra serie originale e remake può contare ben 5 serie animate prodotte.

 

Sbarcato in Italia nell’estate del 1986 con la prima serie denominata Holly e Benji – Due Fuoriclasse, venne trasmesso sui canali Mediaset, inizialmente su Italia 1 per poi passare a Canale 5.

 

Trama

Le vicende partono dal giovane protagonista Tsubasa Ozora, Oliver Hutton nella versione italiana, che dotato di grande capacità calcistiche e di un’infinita passione per questo sport sogna di vincere un mondiale e di calcare le scene del calcio professionistico.

Nella città di Nankatsu dove si è da poco trasferito insieme alla madre, ha modo di conoscere Ryo Ishizaki, Bruce Harper in Italia, capitano della squadra scolastica locale e decide di mettere alla prova le proprie capacità sfidando il leggendario portiere della squadra Shutetsu di nome Genzo Wakabayashi, Benjamin Price nella traslitterazione avvenuta in Mediaset.

 

La sfida con lo stupore di tutti termina a favore di Tsubasa che inizia a guadagnare da ciò una certa popolarità e, proprio quel giorno, casualmente conosce Roberto Hongo, un ex giocatore di calcio brasiliano e divenuto amico della famiglia dopo che il padre di Tsubasa lo salvò da un tentato suicido per un problema agli occhi che lo costrinse a chiudere anticipatamente la carriera.

Sotto la guida di Roberto divenuto il suo mentore e allenatore personale, il giovane Tsubasa avrà modo di perfezionare il suo innato talento e di acquisire la giusta consapevolezza necessaria per giocare a determinati livelli.

 

Entra così nella squadra scolastica della Nankatsu e durante il derby giocato con i rivali dello Shetetsu ha subito modo di mettersi in mostra pur non riuscendo a vincere la partita, ma ottenendo un prezioso pareggio.

Le doti di Tsubasa si fanno sempre più cristalline e viene quindi scelto per formare una squadra di migliori elementi per giocare il campionato nazionale.

 

La Nankatsu, grazie al decisivo apporto di Tsubasa divenuto attaccante della squadra, risulterà vittoriosa della competizione battendo in finale la temibile Meiwa di Kojiro Hyuga, Mark Lenders in Italia, colui che sarà, almeno nelle fasi iniziali, acerrimo nemico di Tsubasa.

Durante gli anni delle medie la Nankatsu vince tutti e tre le competizioni nazionali battendo in finale la Toho di Kojiro Hyuga che nulla potrà contro l’infinita classe di Tsubasa.

 

Nella mente di Tsubasa intanto prende sempre più consistenza il sogno di potersi trasferire in Brasile con Roberto e diventare un calciatore professionista vero e proprio.

Gli anni trascorrono e, dopo essere stato convocato con la Nazione under 15, riesce a vincere un prestigioso torneo a Parigi contro la Germania Ovest e la sua stella Karl Heinz Schneider.

 

Tornato in Giappone ha modo di conseguire il diploma di terza media e di debuttare addirittura nella nazionale maggiore. La prima serie termina con la realizzazione di quel sogno tanto inseguito: il viaggio in Brasile.

Nelle serie successive Tsubasa, dopo un formante campionato vinto in Brasile, tornerà nella nazionale maggiore per partecipare al Word Youth.

 

A seguito di una partita ricca di emozioni e di momenti palpitanti, con il punteggio di 3-2, il Giappone riuscirà a vincere il torneo e Tsubasa, dopo essersi sposato, varcherà finalmente le soglie del calcio professionistico insieme ai suoi compagni, denominati d’ora in poi la generazione d’oro.

Tsubasa lascia in seguito il Brasile per firmare un contratto professionistico con il Barcellona. Inizialmente gioca con la squadra B, ma dopo alcune problematiche fisiche accusate dalla punta titolare, riesce a conquistare il posto in prima squadra e a segnare il gol decisivo in un derby con i rivali del Real Madrid.

La quarta serie, denominata Road to 2002, e la quinta sono dei remake che prendono spunto dalle prime due serie per realizzare un prodotto che, nelle menti dei realizzatori, potesse portare a un’uniformità generale dell’intero brand Tsubasa.

La quarta serie in particolare, composta da 52 episodi, vede nei primi 32 un remake completo della serie con la sola aggiunta di 20 episodi totalmente inediti.

 

Considerazioni finali

Si tratta di un anime che ha contribuito a formare intere generazioni. Un anime decisamente storico che, pur essendo prettamente sportivo, aveva modo di porgere l’attenzione anche su tematiche molto delicate come quelle della povertà della famiglia di Hyuga, l’importanza della collaborazione nel gioco di squadra, la forza nel superare la perdita delle persone care in alcuni protagonisti e persino il dramma della malattia cardiaca in Misugi Jun, Julian Ross in Italia.

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