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DoDo – The Kid From Outer Space

by admin
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DoDo, il ragazzo dello spazio, titolo originale DoDo, the kid from outer space, è una serie a cartoni animati prodotto dal rinomato studio di animazione inglese Halas and Batchelor.

 

Composta da un totale di 78 episodi, venne trasmessa negli Stati Uniti tra il 1965 e il 1970. In italia andò in onda sulla RAI nei primi anni ’70 con il nome modificato di DoDo Dodissimo.

E’ destinato a un pubblico di bambini in età scolare.

 

Trama

Protagonista indiscusso e assoluto del cartone animato è Dodo, un ragazzo alieno proveniente dal pianeta Hena Hydro e giunto sulla Terra a bordo del suo disco volante.

E’ accompagnato da un inseparabile amico, una sorta d’invenzione meccatronica a metà tra un uccello e un computer di nome Compy.

Proveniente anche lui dal pianeta Hena Hydro è lo strambo scienziato Professor Fingers sempre a caccia di misteri irrisolti che tenta di risolvere, accompagna Dodo nelle sue mille peripezie sulla Terra.

Dodo frequentando la Terra impara anche a conoscere gli umani e le loro strambe usanze, ma va anche alla ricerca dell’avventura e nei suoi numerosi viaggi è capitato, ad esempio, che sia andato a uno spettacolo d’opera, abbia acquistato un maiale spaziale, visitato il Giappone, visto un rodeo, recato sulla Luna e addirittura a Hollywood.

 

Protagonisti principali

Dodo: Il protagonista, è un alieno autoctono di Hena Hydro. In linea generale è abbastanza somigliante a un comune ragazzo terrestre, se non fosse per le sue caratteristiche orecchie appuntite. E’ inoltre munito di due eliche a propulsione poste sotto i piedi.

 

Professor Fingers: Scienziato eccentrico, proveniente anche lui dal pianeta Hena Hydro, accompagna Dodo nelle sue avventure, sebbene la sua occupazione principale sia quella di andare continuamente alla ricerca di misteri che tenta poi di spiegare.

La sua caratteristica principale è di essere fornito di tasche tridimensionali e interdimensionali nel suo camice da laboratorio dalle quali riesce tirare fuori un’ampia varietà di gadget e dispositivi che saranno poi di grande aiuto, anche per Dodo.

 

Compy: E’ un ibrido meccanico a metà tra un uccello e un computer. E’ il fedele compagno di Dodo che lo utilizza spesso durante il suo viaggio sulla Terra per poter apprendere e comprendere le usanze degli umani.

La sua nascita è anch’essa un misto tra il miracolo e la tecnologia: l’uovo da cui è nato, infatti, venne alimentato tramite un vecchio componente elettronico per la memorizzazione dei dati, così quando si schiuse nacque Compy.

 

How e Why: Sono due bambini terrestri che incontrano Dodo durante il suo soggiorno, Why è la sorella minore. Hanno un particolare e strano modo di parlare, infatti utilizzano solitamente parole in rima sia quando parlano tra di loro sia con altre persone.

Capita spesso che le rime di uno vadano a completare quelle dell’altro quando si trovano a parlare in coppia.

 

Curiosità

La serie venne scritta e ideata dall’autrice Lady Stearn Robinson anche grazie all’appoggio finanziario di Robert Maxwell.

Lo studio di produzione che si occupò della realizzazione del cartone, il britannico Halas and Batchelor, è lo stesso che animò Animal Farm, il capolavoro di George Orwell.

Negli Stati Uniti, dove la serie conobbe il suo successo più riconosciuto, era solito essere trasmesso il sabato mattina dall’emittente televisiva NBC.

 

In Gran Bretagna arrivò solamente nel 1972.

Le eliche a propulsione con cui sono accessoriate le calzature di Dodo sono d’ispirazione classica, infatti richiamano il dio greco Hermes che portava dei calzari alati.

Il primo episodio venne trasmesso il 23 Agosto del 1965.

 

Nella sigla originaria si fa riferimento al fatto che Dodo appartenga a una misteriosa razza aliena, nello specifico a una razza atomica, sebbene nel corso della serie non si hanno chiarimenti su cosa effettivamente sia questa razza e come si sia sviluppata.

L’aspetto grafico dei personaggi richiamava quello in voga in quegli anni e, in particolare, è chiaro il debito nei confronti del cartone giapponese The Amazing Three, in onda nella prima metà del 1965.

 

Considerazioni

L’apice del successo di questa serie si ebbe tra la metà e la fine degli anni 60.

Pur rappresentando sicuramente una pietra miliare nello sviluppo dell’animazione da parte del mondo occidentale che tentava di recuperare terreno con quello certamente più consolidato orientale, non riguadagnò più il favore di un tempo e negli anni successivi il suo stile grafico e la caratterizzazione dei personaggi vennero tacciati di eccessiva e rozza semplicità, il che portò inevitabilmente alla scomparsa dai grandi schermi di Dodo.

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