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Gli Gnomi delle Montagne

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Gli gnomi delle montagne è un anime, titolo originale Boken korobokkuru, composto da 26 episodi e prodotto da una storica casa di produzione giapponese, la Tatsunoku, nel 1973.

 

La serie venne immediatamente messa in onda in Giappone, subito dopo la conclusione della produzione, sul canale YTV nell’ottobre dello stesso anno. In italia bisognerà attendere altri 10 anni per poterlo vedere in onda, infatti il primo episodio venne trasmesso da Tmc nel 1983.

Si tratta di un anime che mescola abilmente elementi di avventura, fantasy e commedia e per il suo stile realizzativo e le tematiche trattate è prettamente indirizzato a un pubblico di bambini piccoli.

 

Trama

Il protagonista si chiama Strapper ed è un bambino molto sensibile e timido, a causa di questa sua natura i compagni spesso approfittano di ogni occasione per prenderlo in giro, così a Strapper non resta altro da fare che rinchiudersi in sé stesso, sebbene desideri fortemente avere degli amici buoni e sinceri.

La sua vita cambia di colpo il giorno in cui 3 piccoli gnometti di nome Tobor, Irin e Sorriso decidono di scendere dai monti dove sono soliti vivere per addentrarsi nel mondo degli uomini che vedono sempre da lontano, essendone attirati da una grande e irresistibile curiosità.

Dopo il comprensibile stupore iniziale, i 3 gnomi e Strapper faranno amicizia e vivranno meravigliose avventure che porteranno il nostro protagonista a crescere, maturare, avere più fiducia in sé stesso e trovare finalmente degli amici umani con cui potersi divertire.

 

Considerazioni

Nonostante, come detto, si rivolga prettamente a un pubblico infantile, l’anime presenta anche delle tematiche di notevole considerazione e riflessioni per l’adulto che sa scorgerle e individuarle.

I singoli episodi risultano fare ricorso a un’ampia gamma di sentimenti tipicamente umani che Strapper, anche a causa della giovane età, fa fatica nel gestirli con correttezza, a questo rimediano i 3 gnomi che lo indirizzano, senza alcuna traccia di pedanteria, sulla giusta via e sulla comprensione piena della propria persona.

 

Presenti anche accenni piccoli alla tematica dell’amore non corrisposto, argomento che comunque viene solo accennato e trattato con estrema leggerezza e semplicità come d’obbligo per un prodotto del genere.

Una tematica fondamentale che invece è presente e si esplica sin dai primissimi episodi è quel del mutuo rispetto tra specie differenti, ma comunque facenti parte della stessa scintilla di vita comune.

 

Un rispetto che sa andare oltre le differenze esistenti, ad esempio tra un umano e uno gnomo, per divenire riflessione di riconoscimento della propria individualità e del rapporto che intercorre con gli altri. Notevole anche il tema di una giusta considerazione e importanza da riservare alla natura e al mondo circostante.

 

Curiosità

L’anime non è mai stato riversato in DVD per il mercato Italiano.

Dopo la prima messa in onda su TMC, in seguito venne riprodotto solamente su emittenti televisive regionali.

L’anime non è stato censurato, a eccezioni dei nomi.

Sebbene possa lontanamente ricordare per alcuni aspetti e tematiche l’anime Memole dolce Memole, una delle differenziazioni principali consiste nel fatto che in quest’ultimo la protagonista Mariel è una ragazzina malata costretta a un riposo forzato nel letto di casa, orfana di madre e con un padre assente per lunghi periodi a causa del lavoro.

 

Negli Gnomi delle Montagne l’atmosfera calca decisamente meno la mano sugli aspetti tragici per concentrarsi piuttosto su una semplicità e leggerezza che, però, non risultano vani o fini a sé stessi, ma sono propedeutici per trovare la soluzione ai problemi.

L’anime non è derivante da un manga preesistente, tuttavia è chiara l’ispirazione dovuta al libro per bambini Stories of Korobokkle dell’autore Satoru Sato.

Le vicende raccontate nei vari episodi s’ispirano ad alcuni racconti popolari e alla mitologia tipici del Giappone settentrionale, nello specifico degli Ainu, una popolazione autoctona dell’isola di Hokkaido.

 

Secondo gli scrittori Jonathan Clements e Helen McCarthy, autori della rinomata Enciclopedia degli Anime, gli Gnomi delle Montagne ha avuto un ruolo chiave nel trarre d’ispirazione lo Studio Ghibli per la realizzazione di alcuni capolavori artistici e animati come, ad esempio, Pom Poko del 1994 e Il mio vicino Totoro del 1988.

L’opening italiano dell’anime è stato scritto e realizzato da Maria Letizia Amoroso, con il contributo delle musiche di Baracuda arrangiate da Corrado Castellari e Silvano D’Auria. La sigla è cantanta dal coro de Le Mele Verdi, fondato nel 1974 e attivo nel campo delle sigle di anime e cartoni per bambini.

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